San Nicola è la seconda isola per dimensione dell’arcipelago Tremiti (45 ettari) e il vero centro storico e amministrativo dell’arcipelago. Qui hanno sede il Comune di Isole Tremiti, l’ufficio postale, la stazione dei carabinieri e soprattutto l’Abbazia di Santa Maria a Mare, complesso benedettino del IX secolo che per oltre seicento anni fu la potenza monastica e militare dell’Adriatico centrale.
Come arrivare a San Nicola
San Nicola è collegata a San Domino da un servizio navetta marittimo continuo (il “vaporetto”), che impiega 5 minuti, costa 3-4 € a tratta e parte ogni 20-30 minuti dalle 7:30 alle 19:30 in alta stagione, con frequenze ridotte in bassa stagione. Il porto di San Nicola è ai piedi della cinta muraria, sul versante occidentale dell’isola, di fronte a San Domino.
Alcuni traghetti da Termoli fanno scalo diretto a San Nicola prima di proseguire per San Domino, ma la maggior parte attraccano solo a San Domino, lasciando ai passeggeri il compito di prendere la navetta.
L’Abbazia di Santa Maria a Mare
L’abbazia, simbolo dell’arcipelago, fu fondata nel IX secolo da monaci benedettini di Montecassino e divenne presto una delle abbazie più ricche e potenti dell’Adriatico. Nel XII secolo passò ai cistercensi, nel XIV ai lateranensi, nel XVI ai cassinesi. Fu chiusa da Napoleone nel 1782 e per oltre cento anni trasformata in colonia penale.
Il complesso conserva:
- La chiesa abbaziale, con un mosaico pavimentale policromo dell’XI secolo (uno dei meglio conservati dell’Italia meridionale) e un crocifisso bizantino del XIII secolo in legno di cedro.
- Il chiostro a doppio ordine di archi, del XV secolo.
- La cinta fortificata, completata nel XV-XVI secolo per difendere l’abbazia dalle incursioni dei pirati turchi e saraceni. Tre porte d’accesso (Porta del Mare, Porta del Cattivo Tempo, Porta del Castello) sono ancora in piedi.
- Il castello dei Badiali, fortezza interna a pianta poligonale.
L’ingresso all’abbazia costa 3-5 € (gratuito sotto i 12 anni e oltre i 65), la visita guidata è disponibile in italiano e inglese. Orari estivi: 9:30-13:00 / 16:00-19:30; orari invernali: 10:00-13:00 / 14:30-17:30. Domenica mattina la chiesa ospita ancora la messa.
La fortezza e i confinati antifascisti
Dal 1782 al 1926 l’abbazia fu trasformata in colonia penale: confinati comuni e politici venivano spediti a San Nicola per scontare pene fino a cinque anni, in condizioni difficili. Nel 1926, durante il regime fascista, le Tremiti diventarono colonia di confino politico: vi furono inviati esponenti antifascisti, oppositori del regime, scrittori e intellettuali. Tra i confinati più noti, Sandro Pertini (futuro presidente della Repubblica, confinato nel 1929-30) e Tommaso Fiore.
Anche dopo la fine del fascismo, nel 1955, il governo Scelba spedì alle Tremiti circa 300 confinati omosessuali italiani, in quella che è ricordata oggi come una delle pagine più oscure della storia repubblicana. La vicenda è raccontata nel libro La città e l’isola di Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio (2006) e nel film Nessuno parlerà di noi (2025).
Il borgo di San Nicola
Oltre all’abbazia, San Nicola ha un piccolo nucleo abitato di poche decine di residenti permanenti. Le case sono in pietra calcarea, raccolte intorno a Piazza del Castello e Piazza Marconi. C’è un ufficio postale, una stazione dei carabinieri, un cimitero e tre ristoranti storici: Il Pirata (al porticciolo), Da Enrichetta (in Piazza Marconi), Caffè della Marina (sulla Salita delle Mura).
L’unica struttura ricettiva ufficiale di San Nicola è Il Torrione Da Nonna Sisina, in Piazza del Castello 73 (tel. 0882 463128), che offre poche camere ricavate da una torre cinquecentesca.
Cosa fare a San Nicola
San Nicola si visita in 2-3 ore: dal porto si sale a piedi fino a Porta del Mare, si attraversa l’abbazia e il chiostro, si cammina lungo la cinta fortificata fino al castello dei Badiali, si scende verso il cimitero e si torna al porto passando dal piccolo borgo. La vista da Porta del Cattivo Tempo, all’estremità nord dell’isola, è una delle più suggestive dell’arcipelago: si vede tutta San Domino di fronte, il Cretaccio in basso, la Capraia all’orizzonte.
L’isola non ha spiagge: le rocce sono ripide, ma sotto la cinta muraria, sul versante sud, c’è un piccolo accesso al mare con scaletta in ferro per il bagno. L’acqua è limpidissima ma i fondali rocciosi richiedono scarpe da scoglio.
Per chi vuole approfondire la storia dell’arcipelago, vedi storia delle Isole Tremiti. Per visitare le altre isole, San Domino e Capraia, Cretaccio e Pianosa.
